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Storia del poliuretano
Tecniche di produzione

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PRODUZIONE DEL POLIURETANO ESPANSO

La fase di produzione si basa su 5 punti fondamentali:
a) condizionamento delle materie prime
b) dosaggio delle materie prime
c) miscelazione delle materie prime
d) innesco della reazione
e) controllo della crescita

Alla base della produzione del poliuretano espanso flessibile vi sono tre materie prime principali: il POLIOLO, il TOLUENE DI ISOCIANATO (TDI) e l'ACQUA; è proprio l'acqua, elemento indispensabile alla vita, il reagente che porta all'espansione ed alla crescita della schiuma.

Le materie prime vengono adeguatamente condizionate e questo significa che i diversi componenti sono portati ad una temperatura variabile fra i 20 ed i 25 °C che rappresenta la temperatura ottimale per la produzione del poliuretano.

Agenti complementari, quali il CFC ed il CLORURO DI METILENE, sono stati banditi dal processo di produzione sia perché dannosi alla salvaguardia dell'ambiente, sia perché nocivi per la sicurezza e la salute degli utilizzatori finali.

Le materie prime, che si trovano disposte nelle rispettive cisterne di produzione, vengono dosate all'interno della testa miscelatrice nella quale si ha l'innesco della reazione.

Dalla testa di miscelazione la schiuma arriva ad una vasca dalla quale tracima poi sul nastro trasportatore. La reazione (detta "reazione di polimerizzazione") si sviluppa nell'arco di 1/3 minuti; in questo arco di tempo il blocco raggiunge le dimensioni finite.
Una volta uscito dal tunnel il blocco viene tagliato in stecche di lunghezza variabile e disposto sull'impianto di maturazione.

Il completamento della reazione del poliuretano si ottiene nell'arco delle 72 ore successive al processo produttivo e dopo questo arco di tempo la stecca viene immagazzinata all'interno dei capannoni di stoccaggio.

Da qui il prodotto può seguire due diverse strade: può essere tagliato in blocchi da 2, 3, e 4 metri ed essere venduto come blocco grezzo oppure può essere utilizzato all'interno del reparto di taglio dell'azienda nel quale effettuate lavorazioni supplementari.





VARIABLE PRESSURE FOAMING

All'interno della nostra azienda la metodologia di produzione utilizzata è stata migliorata grazie all'utilizzo di un innovativo metodo di schiumatura: il VPF (Variable Pressure Foaming)

Pelma è l'unica azienda in Italia ad impiegare questa nuova tecnologia che consente di avere numerosi vantaggi durante il processo produttivo quali una maggiore qualità ed una costante verifica delle caratteristiche del prodotto finito. Attualmente sono in funzione, oltre al nostro, altri quattro impianti installati negli Stati Uniti e due in Europa.

Il principio fondamentale su cui la tecnologia si basa è l'utilizzo, all'atto delle schiumatura, del vuoto e della pressione come variabili di processo, permettendo di non impiegare agenti esterni non controllabili e dannosi per l'ambiente, quali CFC/HCFC, cloruro di metilene, CO 2, , ottenendo un materiale espanso con sola acqua, che risulta totalmente eco-compatibile e riciclabile. Le camere del sistema VPF possono essere considerate come dei reattori chiusi dove la pressione può essere fissata e mantenuta nel tempo.

Tale processo consente di ottenere un campo di lavorazione maggiore e, naturalmente, porta alla realizzazione di schiume nuove dalle proprietà sempre migliori.



Fra i numerosi pregi del metodo VPF, non va dimenticata l'elevata compatibilità ambientale: l'intero tunnel, entro cui si svolgono le diverse fasi legate alla produzione, è completamente chiuso e tutti i gas che si generano durante la reazione di formazione del poliuretano vengono contenuti all'interno dell'impianto, puliti attraverso l'utilizzo di filtri ai carboni attivi e solo successivamente rilasciati in atmosfera.

Una produzione rispettosa dell'ambiente, una ricerca mirata al perfezionamento delle caratteristiche fisico-meccaniche ed una versatilità che gli permette di rispondere ai più diversi campi di applicazione, fanno del poliuretano espanso flessibile un materiale sempre più legato alla nostra quotidianità.

I successi raccolti, nel corso di oltre cinquant'anni di produzione, hanno fatto del poliuretano espanso flessibile un materiale che il consumatore utilizza e sceglie con fiducia perché ha dimostrato di poter rispondere alle crescenti esigenze di salute, sicurezza e compatibilità ambientale.

Contributo scientifico
Settore Ricerca e Sviluppo
PELMA S.p.a.

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